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domenica 22 aprile 2012

Puntata speciale: Pasquetta con chi vuoi!

Fra un po' ritorneremo a pubblicare ricette e manicaretti da noi elaborati, promesso. Ma a volte è davvero complicato mettere tutti insieme nello stesso posto! E l' ultima volta che ci siamo riusciti...nessuno aveva voglia di cucinare, e la voglia di mangiare ha prevalso!
Pasquetta, per noi genti sudiste, è un'istituzione da svolgersi con degna preparazione fisica e pratica. In genere la si fa in giro per campi, in formato pic nic, ma quest'anno, non so da voi, qua c'era la neve sui monti e faceva un freddo cane! E così abbiamo deciso di spostare la nostra Pasquetta in casa.
Ma veniamo ai veri protagonisti!
La Pizza Piena
Le pizze piene devono essere lì in pole position dal venerdì santo ad esempio! Dicesi pizza piena una speciale pietanza pasquale formata da un guscio di pane ripieno di uova, formaggi e salumi misti. Ci sono due scuole di pensiero a riguardo: la pizza piena stratificata (dove i formaggi e i salumi formano una specie di roccia sedimentaria in sezione) e quella con "tutto mischiato dentro" (il corrispettivo di un conglomerato di salumi e formaggi). Un giorno scriveremo l'apologia della pizza piena per studiarne criticamente la versione che meglio la valorizzi, intanto andiamo a gusto.
Uova sode e soppressata
Altri immancabili protagonisti di Pasquetta, per dare una botta di vita alle nostre coronarie già provate dalla Pasqua, sono uova sode e soppressata. Immagino tutti voi sappiate cosa sia la soppressata, no? Ce ne sono diverse varianti in tutte le regioni della penisola, mi sa. La soppressata, a parole mie, è la versione più figa del salame. Un salame all'ennesima potenza, diciamo.
Cotechino al cartoccio o a "sicco"
Il cotechino, altro protagonista, insieme a salsicce, costine di agnello, fette di carne più o meno varie, delle grigliate di Pasquetta. Lo si può gustare nelle diverse varianti di cottura, in carta argentata o a "sicco", cioè senza carta argentata, così, a vivo sulla griglia!
Anche sul cotechino ci sono diverse scuole di pensiero sulla proporzione interna esatta fra carne e cotica, e sulla giusta quantità di peperoncino. Io voto più carne, più peperoncino, e voi?

Tra i volti nuovi di questa puntata vedrete quello del magnifico aiutante fuochista, Emiglio!!
Ma non vi dico altro, lasciamo parlare le immagini! Tadaaaà!!!


venerdì 16 marzo 2012

21 febbraio 2012 - Carnevale a Real Fame!

Latitiamo ultimamente, vero. L'anno nuovo ci ha sorpresi sempre più indaffarati e disorganizzati, inoltre c'è stata anche la supermegamastodontinevicata del '12 (come la chiameremo parlandone con i nostri nipoti un giorno...) che ci ha smarriti tra metri di neve qui e là. Insomma, non è facile tenere insieme una ciurma di chefs, ma noi ci mettiamo tutto l'impegno possibile, sia chiaro! Dovuto preambolo scusatorio a parte, eccoci qua, in ritardo, tanto per cambiare, con la nostra puntatona di Carnevale a Fare Male, ehm, Carnevale a E Fermala..no...Carneval a Real Fame!
Il menù della serata è stato uno dei più ricchi e succulenti tra tutti quelli mai proposti, tanto che adesso avremmo tutti bisogno di un bel ramadan (altro che venerdì di quaresima! qua ci vorrebbe 'na settimana di Somalia!) per rientrare nei nostri bei grembiulini da chef. A questo proposito rispondo a tutti coloro che ci chiedono come facciamo a restare magri. Semplice: non facciamo! L'accumulo totale di chili dall'inizio di Real Fame vacilla tra i 10 e i 12, fate un pò voi-.-"
Menù!

Antipasto minimal chic di Pesce Bollito: uova ripiene, tartine e cornettino salato.




Antipasto un po' meno minimal (ma pur sempre chic!) di Pata Tina: cotechino e patate con comparsa di broccoletti, con collaborazione di Capper One.



Primo piatto megalomane: ravioloni di patate e pancetta con provola affumicata di Mela Insana e Cannella Impazzita.



Secondo piatto carnevalesco e ammazzacoronarie: frittasta di Mr Nose e Padre Pirofilo.



Secondo secondo (si, era un capodanno travestito da Carnevale il nostro): farro, lenticchie e cotechino, sempre di Pata Tina.



Dessert: crema di cioccolato elevata all'ennesima potenza limite più infinito di Capper One ('na robba allucinante, ho visto la Madonna, giuro!)




Abbiamo rischiato di perdere il nostro critico critico Bommery, che si è quasi lanciato nell'impresa di mangiare tutta la frittasta, ma alla fine ha desistito, e con quella stessa frittasta, devo dirlo, il giorno dopo ci hanno pranzato quattro famiglie.
Ma guardatevi il video, va, che così vi fate un'idea!

Per i costumi si ringrazia la nostra art director, Mela Insana!

sabato 10 dicembre 2011

2 dicembre 2011 - Avete solo trenta minuti! Timer!!!

Il titolo la dice tutta, stavolta abbiamo deciso di fare una gara di velocità. Abbiamo deciso...poi tra il decidere e il fare ci sono una serie di intoppi che non sempre siamo capaci di controllare. Ma non ci siamo arresi, giammai! Ecco che...magia! Dilatazione temporale! I trenta minuti si allargavano, si stringevano, si espandevano...
Qua si relativizza, mica pizza e fichi! Anche se di pizza e fichi pure si è trattato...
Ma procediamo con ordine. Il tema della serata era "in trenta minuti". Ognuno di noi doveva scegliersi un piatto di rapida preparazione e cottura. Poi si sa, la rapidità è un concetto gestibile a modo proprio...per la serie: ognuno ha i suoi dannati tempi!
Menù!
Antipasto: tegame di uova con prosciutto e provola, o meglio Heart attack! di Padre Pirofilo, che stavolta non ha fritto ma ha comunque attentato alle nostre arterie con un antipasto super "nutriente"...per usare un eufemismo..
Piatto di passaggio: mica pizza e fichi? Ah, sì?Sì, sì! Rustico con fichi secchi e prosciutto accompagnato da un triste nido di tagliatelle improvvisate, di Cannella Impazzita.
Primo Piatto: spaghetti abbondanti con pesto alla trapanese, di Pesce Bollito.
Contorno che fa le veci del Secondo Piatto: cipolle ripiene, di Pata Tina.
Desserts! (note dolci, note dolenti! Qua altro che dieta pre feste! Noi si fa l'allenamento alla glicemia pre feste!)
Mousse al cioccolato fondente di Capper One.
Salame di cioccolato e sorpresa finale: piatto per uccidere un diabetico! Hamburgher e patatine con maionese artigianale....Mela Insana e Mr Nose.

E stavolta ci abbiamo messo...la faccia!

Heart attack!


Padre Pirofilo ha gentilmente proposto un piatto dal contenuto di colesterolo pari a quello consigliato in un'intera settimana. Fatto sta...era buonissimo!


Mica pizza e fichi? Sì!





La mia torta rustica al prosciutto e fichi secchi ha suscitato pareri contrastanti. Chi ama il contrasto dolce salato ha apprezzato molto (qualcuno ha anche fatto il bis), altri invece non hanno gradito...Comunque, se volete provarci sappiate che è semplicissima!
Poscritto: non dimenticate mai il sale nelle tagliatelle...anche quando le condite al formaggio!

Pesto alla trapanese.





Il pesto di Pesce Bollito sarebbe stato superlativo se lui, memore delle nostre lamentele precedenti sulla "pochezza" della panna cotta, non avesse deciso di calare un intero chilo di spaghetti....su cari lettori! Facciamo una colletta per Natale! Regaliamo una bilancia a Pesce Bollito!!:-)


Bacetti a prova d'alito.





Ahimè! Le cipolle di Pata Tina erano perfette a vedersi! Belle intere, ben tagliate, sode...troppo sode...Purtroppo il timer da lei rispettato scrupolosamente non ha avuto pietà: le cipolle erano un pò crudine..Però il ripieno è piaciuto a tutti!

Mousse al cioccolato.





Capper One ci ha proposto un'altra ricetta del suo idolo, Chef Ramsey (ribattezzato chef Ramsik), e devo dire che ci ha azzeccato in pieno. La mousse era favolosa, da leccarsi la ciotolina!

Sugar Burger.





Attenti a quei due! Quando si chiudono nella stanza della lavastoviglie c'è qualcosa sotto...Il salame di cioccolato che hanno portato a tavola, molto buono, era in realtà solo una parte del piatto! Diciamo così...il companatico! Guardate che meraviglia hanno fatto con la pasta di zucchero!

Ovviamente, niente di quello che ho scritto vale quanto il video della nostra serata...e non perdetevi la rubrica di Sasà!


venerdì 21 ottobre 2011

14 ottobre 2011-Di serate che si improvvisano, mutazioni di ricette e confessionali messi su senza criterio.



E' stata dura questa volta. Abbiamo davvero rischiato di non farcela a passare la notte. Il mio fegato, a un certo punto, mi ha chiesto pietà e si è messo in sciopero. Però ce l'abbiamo fatta, e la seconda volta, si sa, per qualcuno è sempre meglio della prima.
Non è facile metterci insieme, ognuno con i suoi impegni lavorativi, ognuno con le sue incombenze contingenti o meno. Questa domenica non era possibile. Abbiamo calcolato gli spostamenti di tutti, eppure..non si poteva fare. Troppi accavallamenti, anche sabato. Sarebbe comunque mancato qualcuno. Allora un venerdì mattina particolarmente freddo, con la nebbiolina umida e le castagne da raccogliere, presi dall'angoscia di dover RIMANDARE... dopo un giro di telefonate e senza sapere ancora cosa cucinare, abbiamo deciso:ok, facciamolo stasera!
Stavolta niente spesa in compagnia, ognuno aveva le sue faccende da sbrigare, ma l'appuntamento serale non è stato mancato da nessuno, e le ricette diventano sempre più creative e personalizzate!
Ma bando alle ciance! Ecco il menù della seconda puntata:
antipasto-frittatina di patate con gratin di ovuli freschi, scaglie di grana, granella di nocciole e salsa al profumo di limone accompagnata da crocchè improvvisati alla provola, ovvero"se non si frigge si muore!"
primo piatto-risotto alle castagne con porcini e tartufo su crosta di parmigiano, ovvero "risotto della selva con allegoria"
secondo piatto-cotoletta con panatura palermitana rivisitata, ovvero cotoletta con panatura "come dico io"
boeuf bourguignon in versione locale, ovvero "bovino sbronzo all'aglianico e porcini" con contorno di purè tiepido
dolce-pan di spagna al cioccolato farcito al cioccolato bianco, ovvero "composizione di cioccolato e nocciole con ganache di cioccolato bianco.

Antipasto

-Se non si frigge si muore!




Padre Pirofilo stavolta si è scelto una sfida complicata. Frittatine di patate da ripassare in forno e anellini di patate da friggere. Purtroppo la faccenda anellini si è rivelata più insidiosa del previsto. Li stendevi da una parte e si rompevano dall'altra. Nonostante l'intervento di sua maestà il calcestruzzo, alias la fecola, niente da fare. Gli anellini non si inanellavano. Ma si sa, di fronte agli imprevisti non ci si perde d'animo. E così gli anellini sono stati appallottolati e panati per diventare degli ottimi crocchè di patate e provola affumicata. Più artigianale di così!

Primo Piatto

-Risotto della Selva




Al primo stavolta hanno lavorato in coppia gli chef Pata Tina e Capper One. O meglio, Pata Tina ha fatto tutto il lavoro sporco (sbuccia le castagne, cuocile, spellale..), ma Capper One ha fatto quello bruto, cioè "il giramento continuo in senso orario del risotto". La qualità del riso non era adatta, per via di un incidente di percorso (alias, carnaroli che si sparpaglia sul pavimento, per cui c'è solo il riso da minestra da usare...) però la ricetta era molto saporita e la presentazione impeccabile!C'è stato qualche momento di tensione fra i due chef, coronato da un "io non cucino più con te!". Ma alla fine tutto si è quietato di fronte alla meravigliosa presentazione del piatto.

Secondo Piatto

-Cotolette con panatura "come dico io"



La nostra coppia di chef Mela Insana e Mr Nose, chiusi nel segreto della stanza della lavastoviglie, ha prodotto una panatura portentosa con ingredienti non meglio specificati...inoltre i piatti sono stati accompagnati da formine personalizzate di pane bianco con salsa tonnata. Durante tutta la serata però ci sono stati momenti di tensione fra i due chef, enfatizzati dal senso dell'olfatto di Mr. Nose, troppo sviluppato per non "fiutare" problemi prima che questi si palesino..
Che dire, cucinare in coppia pare sia un'esperienza altamente rischiosa!

-Bovino sbronzo all'aglianico



Questa volta dovevo rifarmi dal disastro della volta precedente, per cui ho diligentemente evitato il dessert per buttarmi in un piatto che ho sempre voluto preparare: la boeuf bourguignon. Si, la fissa mi è venuta con Julia Child e il suo ritorno in auge. No, non ho messo i cipollotti, anche perchè 24 cipollotti di sera mi sembravano un pò oltre le possibilità digerenti di un qualsiasi apparato gastrico. Si, ho completamente modificato lo svolgimento della ricetta a modo mio.
Era il secondo-secondo...eppure... hanno fatto il bis!

Dolce

-Composizione di cioccolato e nocciole con ganache di cioccolato bianco


Il nostro caro Pesce Bollito si è superato stavolta! Dopo la decomposizione di cioccolato e mandorle, finalmente, come gli aiuti dopo il terremoto, come il restauratore che ridona nuova luce a una vecchia angoliera, come l'idraulico che mette a tacere quella goccia che aveva creato una caverna nel vostro lavello...ecco la Composizione di Pesce Bollito, meravigliosamente decorata con una ganache deliziosa!
In onore di Real Fame, ovviamente!

A fine serata abbiamo messo su anche un piccolo confessionale, tanto per dare un senso alla bottiglia di Taurasi Riserva appena scolataci. Speriamo vi piaccia la nostra seconda puntata!
Video!

martedì 11 ottobre 2011

9 ottobre 2011-La prima volta, il bello della diretta, impeachment e capresi che si decompongono.



Tutto comincia dalla spesa. Una delegazione di noi, una domenica pomeriggio, nell'unico supermercato aperto della zona. Siamo in provincia qui, la cultura dell'ipermercato iper frequentato sette giorni su sette non si è ancora diffusa, per cui ci tocca fare un giro di telefonate prima di trovare quell'unico che può servirci.
Ah! La prima spesa! Ingredienti che mancano, ingredienti che si creano dal nulla, anche perché c'è qualcuno che ancora non sa cosa cucinerà...
Conclusa l'operazione raggiungiamo gli altri due che già sono alle prese con l'accurata operazione del pelare patate.
Ognuno afferra un grembiule, una casacca, una canotta da allenamento, capelli legati e via! Si comincia!
La parte culinaria si svolge tra spostamenti, passaggi da una stanza all'altra, dispense che si svuotano, padelle che si sporcano, lavelli che si riempiono di resti di uova e cioccolato fumante.
Il menù è il seguente:
antipasto-cestino di parmigiano con insalata di bresaola e rucola, affettato di melutto con dadini di procione ( "quando gli antipasti fanno ooo")
uova alla monachella ("uovo nell'uovo")
primo piatto-ppp, pasta patate e provola (con reinterpretazione al forno!)
secondo-petti di pollo in salsa di noci ("battuto dell'aia con delicata di noci")
fiorentina con funghi trifolati e cipolle caramellate ("bovino in agrodolce")
dolce-caprese sbagliata, ovvero "lampedusana", ovvero "decomposizione di cioccolato e mandorle".
Cominciamo dall'inizio quindi: entrée!

Antipasto

-Cestino di parmigiano con insalata di bresaola e rucola e affettato di melutto con dadini di procione



Bello vero? I nostri due chef si sono rinchiusi nella stanza della lavastoviglie per portare a tavola la sorpresa di queste O di melutto con dadini di procione. Hanno retto il segreto circondando la preparazione con un'aura di mistero degna della più complicata delle preparazioni!
I cestini di parmigiano si sono rivelati di grande effetto e, pare, di alquanto semplice esecuzione (ma no, sono loro che sono stati bravissimi;-)).


-Uova alla monachella, ovvero: uovo nell'uovo




Ecco a voi la ricetta più bistrattata, questionata, discussa e aggredita in prima istanza, cioè prima di essere stata eseguita, e poi unanimemente apprezzata e gustata senza critiche e senza appunti!
Lo chef si è coraggiosamente presentato con quest'uovo fritto nell'uovo che tanta paura faceva alle nostre coronarie prima di assaggiare con quanta delicatezza fosse stato reinterpretato.


Primo piatto:

-PPP, ovvero Pasta Patate e Provola



Questo tipico piatto della zona (ora si capisce, nel caso non si fosse ancora intuito, più o meno da dove stiamo scrivendo...) non l'avevamo mai assaggiato in questa variante gratinata al forno.
Piaciuto anche questo a tutti, ma qui un appunto è d'obbligo.
La chef in questione era stata vittima, la sera precedente, di un'intossicazione alimentare. Disperavamo di poter mettere in atto la nostra prima serata come da programma, eppure! La coraggiosa e impavida ha deciso di non tirarsi indietro. Ha cucinato il suo piatto ed è stata presente a tutte le operazioni e a tutta la cena, senza toccare cibo!!!
Io non so voi che ne pensate, ma secondo me si merita una "ohhhhhhh!!!" di stupore e ammirazione:-)


Secondo piatto:

-Battuto dell'aia con delicata di noci



Ecco il piatto "fusion" della serata, un piatto che ha suscitato polemiche di temperatura e sapidità e che ha diviso la tavola. Una parte dei commensali avrebbe preferito la salsa calda e una dose più generosa di sale. L'altra parte si è complimentata con lo chef per la delicatezza dei sapori e per la tenerezza delle carni, cotte al punto giusto!
La ricetta è già in fieri per potenziali variazioni. Come si è detto a cena, l'originalità e il coraggio sono doti, altrimenti "si battono sentieri già battuti!" (cit.).


-Bovino in agrodolce



Con una fiorentina, si sa, non c'è competizione. E' come partecipare a un concorso di bellezza con, che so, Angelina Jolie (nome intercambiabile a seconda dei gusti di chi legge).
Il piatto era ottimo, la cottura della carne e il taglio perfetti, i sapori ben dosati. Mancava giusto, per qualcuno dal palato più robusto, una punta di sale in più.
MA....
qui scatta l'impeachment! Lo chef che ha preparato questo piatto non era di fronte a una novità, l'aveva già fatto una volta! Sì, certo..ci avrà aggiunto qualche variante infinitesimale, ma non vale! La facciamo passare perché era la prima serata (e perché la carne è piaciuta assai!) ma che non si ripeta più! I piatti devono essere rigorosamente nuovi per chi li prepara!
OH!


Dolce:

-Lampedusana, ovvero Caprese smantellata, ovvero Decomposizione di cioccolato e mandorle

Premessa: questo è stato il disastro della prima serata. Il dramma, gli errori che si sono sommati, le lacrime!
La chef in questione (nda. la scrivente) si è rivelata una pasticciera più che pasticciona. Nell'ordine: le mandorle non erano tritate bene, le dosi (prese da wikipedia) erano totalmente sballate, il cioccolato si è attaccato alla ciotola nel microonde, gli albumi non montavano, il forno ha fatto il resto...

Il risultato del disastro era più o meno questo:


Poi però, incoraggiata dagli altri, la nostra pasticciera pasticciona non si è persa d'animo e ha ricomposto la decomposizione di caprese in coppetta, con topping di crema al cioccolato (un extra gentilmente offerto dal collega Chef Capper One) e panna montata alla vaniglia.

Ecco a voi....



la creatura!

Questo bene o male è tutto ciò che c'è da dire, per le ricette continuate a leggere qui sotto.
Resta solo una cosa:
il video!


Alla prossima!

P.s.: la vera ricetta della caprese-caprese, che a Capri si chiama Torta di Mandorle, mi è stata fornita il giorno dopo da un'amica locale. La sua ricetta, tramandata di generazione in generazione e diversissima da quella che avevo trovato io, è riuscita benissimo. Anche gli altri chef, invitati a casa per un assaggio consolatorio, sono rimasti piacevolmente soddisfatti!